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Pressione arteriosa-come-misurarla
L’Ipertensione Arteriosa è un nemico che si scopre solo quando ha colpito, in quanto è quasi sempre asintomatica. Per questo l’unico modo per scoprire se la pressione si sta alzando è fare dei controlli regolari, soprattutto con l’avanzare dell’età ed inoltre non sottovalutare quelli che sono dei campanelli d’allarme: vertigini, mal di testa, manifestazioni visive, ronzii alle orecchie, stanchezza ed impotenza. L’ipertensione, pressione arteriosa alta, è la malattia del secolo. La principale causa
di infarto e ictus, e ne soffrono circa 10 milioni di persone. Secondo l’OMS per gli adulti tra i 20 e i 60 anni i valori di pressione inferiori ai 120/80 sono ottimali, valori tra 140/90 sono accettabili. Al di sopra di questi valori si parla di ipertensione lieve, se la pressione è compresa tra 140-159 per la massima e 90-99 per la minima, moderata tra i 160-179 e 100-109, oltre i 180/110 si definisce di grado severo.tabella pressione
La pressione massima o sistolica si ha quando il cuore si contrae, il sangue che viene messo in
circolo spinge contro le pareti delle arterie e la pressione sale. Quando il cuore ha finito la fase di contrazione e la quantità di sangue diminuisce, la pressione arriva al valore più basso, si ha la pressione minima o diastolica. Oggi è possibile effettuare la misurazione della pressione grazie ad Apparecchi Elettromedicali affidabili. Per una corretta misurazione è importante seguire poche ma utili regole: Dotarsi di un apparecchio facile da usare e da leggere, effettuare la misurazione stando seduto comodo e a riposo, stare in un ambiente tranquillo, liberare il braccio da vestiti ingombranti, fare 2 o 3 rilevazioni a distanza di 10 minuti l’uno dall’altra e poi fare la media. La rilevazione va fatta 2 volte alla settimana e sarebbe opportuno annotare i valori. E’ importante sapere che la pressione varia nel corso della giornata in base alle attività svolte ed alle emozioni provate.Nel pieno della notte i valori sono al minimo, all’ora del risveglio cominciano ad innalzarsi fino a raggiungere valori massimi quando si avviano le attività della giornata. Dopo pranzo si ha un leggero calo, seguito da un lieve aumento nel tardo pomeriggio. Ovviamente la variabilità della pressione è legata a ciò che si fa o a quel che accade durante la giornata ed il suo aumentare é fisiologico quando si ha solo per un periodo di tempo limitato. Ma quali sono le cause dell’ipertensione? Nel 95% dei casi l’ipertensione non è dovuta ad una causa precisa, ma a più
fattori e viene definita essenziale o primaria, nel rimanente 5% è causata da patologie particolari o dall’effetto di farmaci e viene definita secondaria. Tra le malattie che possono provocare l’ipertensione vi sono disturbi renali e squilibri ormonali. Anche l’assunzione di farmaci quali: anticoncenzionali, antiinfiammatori non steroidei, antidepressivi e decongestionanti nasali può essere la causa di un tale aumento.
Nella maggior parte dei casi l’ipertensione è essenziale, cioè è dovuta a varie cause, alcune non modificabili ed altre che si possono correggere. Tra le cause non modificabili vi sono: la predisposizione genetica, chi ha familiari ipertesi avrà il 30% di probabilità di soffrire
di ipertensione. L’età: si ha un brusco aumento dopo l’adolescenza, poi sia la massima che la minima crescono di pari passo fino a 50 anni. In età avanzata la massima tende a crescere, mentre la minima si mantiene più costante. Il sesso: le donne corrono meno rischi fino alla
menopausa, infatti gli estrogeni hanno un effetto ipotensivo. Gli uomini fino ai 60 anni hanno una pressione arteriosa superiore di 5 mmHg rispetto alle donne, dopo i 60 anni questa differenza si riduce. Tra le cause che si possono correggere, che sono legate a condizioni e stili di vita, vi sono L’alimentazione, la Sedentarietà, il Fumo, Alcool e lo Stress. Un alimentazione ricca di grassi saturi e sodio predispone all’obesità ed al sovrappeso, quindi il rischio di soffrire di ipertensione è altissimo. La scarsa attività fisica predispone all’ipertensione; chi ha uno stile di vita sedentario tende ad avere una frequenza cardiaca più alta e sottopone il cuore ad uno sforzo maggiore. Il fumo e l’alcool danneggiano i vasi arteriosi rendendoli meno elastici e predisponendoli alla formazione di
placche. Dopo aver fumato la pressione resta alta per circa mezz’ora per effetto della nicotina. Lo stress aumentando la produzione di cortisolo influenza la gittata cardiaca e di conseguenza la pressione. Soggetti tendenzialmente ipertesi sono anche quegli individui che hanno un eccessivo ipercontrollo su se stessi e sulle situazioni che vivono. Queste persone si affidano alla parte razionale e questo li costringe a stare sempre in allarme, fisicamente questo porta ad una ostruzione cronica delle arteriole. L’ipertensione aumenta il rischio di infarto, di insufficienza renale, d’attacco ischemico e di processi aterosclerotici, in quanto crea gravi danni al carico del cuore, dei reni, del cervello e della circolazione. Come combattere l’ipertensione? Sicuramente adottando uno stile di vita sano e se questo non dovesse bastare ricorrere all’uso di rimedi naturali ed a tecniche di rilassamento. Se, nonostante questi interventi la pressione dovesse rimanere alta, allora sarà necessario assumere i farmaci. Possiamo combattere l’ipertensione riducendo il sodio, sostituendolo con aromi e spezie, aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali, cibi ricchi di magnesio e potassio. Evitare i grassi saturi e gli zuccheri semplici, bere 1,5/2 litri di acqua al giorno. Ipertensione ok
Un’attività fisica graduale e dolce vissuta come momento di distacco dalle attività quotidiane diminuisce la probabilità di sviluppare l’ipertensione.Inoltre la natura ci offre molti rimedi che aiutano a dilatare le arterie e a ridurre la tensione nervosa che fa alzare la pressione. L’Aglio, il Biancospino, l’Ibisco, l’Ortosiphon, l’Ulivo, il Vischio assunti in forma di decotto o infuso, estratto secco o Tintura Madre da soli o in miscela risultano essere efficaci nella cura della preipertensione e dell’ipertensione. Il Magnesio, la vitamina C, il Coenzima Q10 possono essere usati per prevenire e curare l’ipertensione. Solo quando l’ipertensione è ad uno stadio elevato si rende necessario l’uso di farmaci ipotensivi quali diuretici, calcio antagonisti, inibitori del sistema renina-angiotensina, vasodilatatori ad azione diretta; questi farmaci per essere efficaci necessitano di un periodo di 15-45 giorni e solitamente serve un’associazione di più farmaci. Qualora fosse necessario il medico provvederà a controllare l’andamento della pressione prescrivendo il monitoraggio pressiorio nelle 24 ore che si effettua con un apparecchio chiamato Holter. A tal proposito nella nostra Farmacia e possibile noleggiare l’Holter. Dopo l’applicazione del dispositivo il paziente può continuare a svolgere le sue abituali attività. Trascorse le 24 ore il paziente ritonerà in farmacia per rimuovere il dispositivo, consentendo al farmacista di esportare i dati e consegnarli al paziente per la refertazione da parte del proprio medico.
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